G.R.I.S. Taranto

Gruppo di ricerca e di informazione socio religiosa

Koinonia Giovanni Battista

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20/12/2012 Posted by | Koinonia Giovanni Battista | , , , , | Lascia un commento

La gabbia di divieti

Il testimone di Geova medio viene scoraggiato dall’autodeterminarsi facendo delle scelte autonome e viene invitato prima di fare delle scelte a consultare le pubblicazioni della Società per sapere cosa può fare e cosa non può fare. I testimoni di Geova sono sottoposti a molte regole e divieti gravosi.

La regolamentazione della condotta del testimone di Geova è particolarmente minuziosa e pedantesca; molte attività quotidiane sono rigidamente scandite, predeterminate dal Corpo Direttivo, e molti comportamenti che sono considerati del tutto normali e legittimi nella società moderna, nel geovismo sono ritenuti scorretti, non appropriati per un cristiano e quindi proibiti, talvolta, pena l’espulsione o “disassociazione” ad opera di un “tribunale giudiziario” a porte chiuse. Vediamo il “talmud invisibile dei Testimoni di Geova” o “attività scoraggiate o vietate” (soggette a variazioni arbitrarie del Corpo Direttivo geovista!):

  • Non possono salutare la bandiera. (Salvezza 1939 p. 253; TdG 1/7/77 p. 415)
  • Non possono comprare, accettare o detenere qualsiasi oggetto o simbolo religioso, né indossarlo (TdG 1/11/72 p. 647, 648; Sv 22/2/77 p. 28/30; Ks. 91 p. 85)
  • Non mangiare della mortadella o dei würstel (Sangue medicina e legge di Dio, 1969, p.12)
  • Non possono in alcun modo partecipare ad alcuna attività promossa da organizzazioni religiose come servizi funebri (TdG 1970 p. 735 e 1/7/68 p. 413; Verbale del 7/3/86)
  • Non possono partecipare a matrimoni, battesimi, cresime ecc., (TdG 1/10/61 p. 607 e 15/7/65 p. 444; circolare 6/7/79; Ks. 91 p. 95)
  • Non possono celebrare il Natale, la Pasqua, i compleanni né gli onomastici, la festa della mamma, del papà, il giorno di S. Valentino, il 1° maggio, i morti (TdG 1/12/68 p. 735 e, 15/12/91 p. 4;Sv. 8/10/56 pp, 24-26;Annuario 1976 p. 146; Ks. 91 p. 95)
  • Non si può ricordare la nascita di Cristo (“La verità che conduce alla vita eterna”, 1968 p.447)
  • Non si può festeggiare il compleanno (TdG 1/9/92 pp. 30-31; opuscolo, “I Testimoni di Geova e la scuola”, pp 17-18).

continua…

 

articolo completo sul sito del GRIS di Imola:

http://www.gris-imola.it/sette_cristiane/Lagabbiadidivieti.php

14/12/2012 Posted by | Testimoni di Geova | , , , | Lascia un commento

La Procura indaga sul caso Laggetta

La Procura della Repubblica di Lecce ha aperto due fascicoli, per far luce sull’attività di Tony Laggetta, il panettiere di 25 anni di Carmiano, che guida il gruppo “Calvario di Gesù Crocifisso”, professandosi prescelto dal Signore.

http://www.leccesette.it/dettaglio.asp?id_dett=10361&id_rub=58

 

14/12/2012 Posted by | Presunti mistici e fenomeni correlati | , , , | 2 commenti

NOTIFICAZIONE SUGLI SCRITTI DEL P. ANTHONY DE MELLO

Anthony de melloIl Padre gesuita indiano Anthony de Mello (1931-1987) è molto noto a motivo delle sue numerose pubblicazioni che, tradotte in diverse lingue, hanno raggiunto una notevole diffusione in molti paesi, anche se non sempre si tratta di testi da lui autorizzati. Le sue opere, che hanno quasi sempre la forma di brevi storie, contengono alcuni elementi validi della sapienza orientale che possono aiutare a raggiungere il dominio di sé, rompere quei legami e affetti che ci impediscono di essere liberi, affrontare serenamente i diversi eventi favorevoli e avversi della vita. Nei suoi primi scritti in particolare, P. de Mello, pur rivelando evidenti influssi delle correnti spirituali buddhiste e taoiste, si è mantenuto ancora all’interno delle linee della spiritualità cristiana. In questi libri egli tratta dei diversi tipi di preghiera: di petizione, di intercessione e di lode, nonché della contemplazione dei misteri della vita di Cristo, ecc.

Ma già in certi passi di queste prime opere, e sempre di più nelle sue pubblicazioni successive, si avverte un progressivo allontanamento dai contenuti essenziali della fede cristiana. Alla rivelazione, avvenuta in Cristo, egli sostituisce un’intuizione di Dio senza forma né immagini, fino a parlare di Dio come di un puro vuoto. Per vedere Dio non c’è che da guardare direttamente il mondo. Nulla si può dire su Dio, l’unica conoscenza è la non conoscenza. Porre la questione della sua esistenza, è già un nonsenso. Questo apofatismo radicale porta anche a negare che nella Bibbia ci siano delle affermazioni valide su Dio. Le parole della Scrittura sono delle indicazioni che dovrebbero servire solo per approdare al silenzio. In altri passi il giudizio sui libri sacri delle religioni in generale, senza escludere la stessa Bibbia, è anche più severo: esse impediscono che le persone seguano il proprio buonsenso e le fanno diventare ottuse e crudeli. Le religioni, inclusa quella cristiana, sono uno dei principali ostacoli alla scoperta della verità. Questa verità, d’altronde, non viene mai definita nei suoi contenuti precisi. Pensare che il Dio della propria religione sia l’unico, è, semplicemente, fanatismo. «Dio» viene considerato come una realtà cosmica, vaga e onnipresente. Il suo carattere personale viene ignorato e in pratica negato.

Padre de Mello mostra apprezzamento per Gesù, del quale si dichiara «discepolo». Ma lo considera come un maestro accanto agli altri. L’unica differenza con gli altri uomini è che Gesù era «sveglio» e pienamente libero, mentre gli altri no. Non viene riconosciuto come il Figlio di Dio, ma semplicemente come colui che ci insegna che tutti gli uomini sono figli di Dio. Anche le affermazioni sul destino definitivo dell’uomo destano perplessità. In qualche momento si parla di uno «scioglimento» nel Dio impersonale, come il sale nell’acqua. In diverse occasioni si dichiara irrilevante anche la questione del destino dopo la morte. Deve interessare soltanto la vita presente. Quanto a questa, dal momento che il male è solo ignoranza, non ci sono regole oggettive di moralità. Bene e male sono soltanto valutazioni mentali imposte alla realtà.

Coerentemente con quanto esposto finora, si può comprendere come secondo la logica dell’autore qualsiasi Credo o professione di fede sia in Dio che in Cristo non può che impedire l’accesso personale alla verità. La Chiesa, facendo della Parola di Dio nelle Sacre Scritture un idolo, ha finito per scacciare Dio dal tempio. Di conseguenza essa ha perduto l’autorità di insegnare nel nome di Cristo.

Al fine pertanto di tutelare il bene dei fedeli, questa Congregazione ritiene necessario dichiarare che le posizioni suesposte sono incompatibili con la fede cattolica e possono causare gravi danni.

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, nel corso dell’Udienza accordata al sottoscritto Prefetto, ha approvato la presente Notificazione, decisa nella Sessione Ordinaria di questa Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione.

Roma, dalla sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, 24 giugno 1998, solennità della Natività di san Giovanni Battista.

Joseph Card. Ratzinger
Prefetto

+Tarcisio Bertone, S.D.B.
Arcivescovo emerito di Vercelli
Segretario

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19980624_demello_it.html

09/12/2012 Posted by | Documenti | , , | Lascia un commento