G.R.I.S. Taranto

Gruppo di ricerca e di informazione socio religiosa

la “bibbia” dei testimoni di geova – conferenza

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20/01/2014 Posted by | Testimoni di Geova | , , , | Lascia un commento

Conferenza su i “Testimoni di Geova”

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13/11/2013 Posted by | Conferenze 2013, Testimoni di Geova | , , , | Lascia un commento

Interrogazione parlamentare Coordinamento Nazionale fuoriusciti testimoni di Geova

Interrogazione parlamentare Coordinamento Nazionale fuoriusciti testimoni di Geova

Trascrizione del resoconto della Commissione Affari Costituzionali della Camera
– Testimonianze di Patrizia Santovecchi e Adriano Fontani –
CAMERA DEI DEPUTATI – XV LEGISLATURA
Resoconto della I Commissione permanente
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)

COMMISSIONE I AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI
Resoconto stenografico

INDAGINE CONOSCITIVA
Seduta pomeridiana di lunedì 16 luglio 2007

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE
La seduta comincia alle 14,05.
(La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente).
Sulla pubblicità dei lavori.

PRESIDENTE. Avverto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso l’attivazione di impianti audiovisivi a circuito chiuso e la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati.

Audizione di rappresentanti dell’Osservatorio nazionale abusi psicologici.

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca, nell’ambito dell’indagine conoscitiva in materia di libertà religiosa, l’audizione di rappresentanti dell’Osservatorio nazionale abusi psicologici, in particolare di Patrizia Santovecchi, presidente dell’Osservatorio nazionale, che è accompagnata dal vicepresidente dell’associazione. Vorremmo apprendere dai nostri auditi, ai quali do la parola, in che cosa consista il loro lavoro e in che modo possano esserci utili del rispetto al provvedimento sulla libertà religiosa.

PATRIZIA SANTOVECCHI, Presidente dell’Osservatorio nazionale abusi psicologici. Il nostro è anzitutto un lavoro di ricerca e di informazione e, in secondo luogo, di sostegno per le persone e i familiari che si sentano – usando un termine improprio (non essendovi una norma che contempli tale fattispecie) – manipolate dai vari leader e gruppi pseudo-religiosi, da santoni, da maghi e via elencando. L’esperienza più che decennale ci ha indotto a constatare l’elevato numero di persone che si dichiarano truffate o manipolate da questi gruppi pseudo-religiosi e dei familiari che denunciano il radicale cambiamento del proprio congiunto, divenuto irriconoscibile, con diversi usi e costumi, sino a dimostrarsi ostile nei riguardi di una famiglia che fino a poco tempo prima amava e rispettava.

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13/01/2013 Posted by | Testimoni di Geova | , , , , | Lascia un commento

Testimoni di Geova e Università

Fonte:  http://www.infotdgeova.it/varie/losch.php

Immagine tratta dall'articolo "Considerate la fine di poi" - LaTorre di Guardia del 1° settembre 2008 p. 10

Immagine tratta dall’articolo “Considerate la fine di poi” – LaTorre di Guardia del 1° settembre 2008 p. 10

Il punto di vista del Corpo Direttivo
sull’istruzione universitaria

Il 22 maggio 2005, ad un’assemblea speciale di un giorno tenuta a Monza, Gerrit Lösch, membro del Corpo Direttivo (CD) dei Testimoni di Geova ha parlato fra l’altro di istruzione superiore ed università. Questa è la trascrizione della parte del discorso in cui Lösch tratta tale argomento.

Discorso di Gerrit Lösch, membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova

Se frequentate l’università o meno potrebbe essere un riflesso della vostra fede o mancanza della vostra fede e indicare se avete veramente in mente la prossimità della grande tribolazione. Un fatto rimane indiscusso: il tempo rimasto è ridotto come disse Paolo primo Corinti sette, ventinove.
…………
Se state attualmente frequentando l’università perché non riflettete in preghiera di smettere e di fare qualcosa di meglio? Ma per noi che siamo desti al significato degli avvenimenti mondiali, alla luce della profezia biblica, ci sono ragioni assai più valide per non mettere al primo posto nella vita una carriera mondana.
Potremmo paragonarci ad una persona che vede un edificio con un cartello: “Questa ditta chiude per cessata attività”. Andreste a cercare lavoro lì? Naturalmente, no! E se lavorassimo per tale ditta cercheremmo, saggiamente, lavoro altrove.
Ebbene, su tutte le istituzioni di questo mondo è evidente il cartello: “Imminente cessazione delle attività. La fine è vicina”. Si, il mondo passa, ci assicura la Bibbia, perciò, saggiamente, non adotteremo come modelli di comportamento i personaggi che ne sono parte integrante.

Adesso avete sentito il “consiglio”. Cosa farete ora? rifiuterete o meno?

Alcuni giustificano frequentare l’università citando l’esempio dei figli di anziani che stanno o hanno frequentato l’università. Noi non possiamo e non vogliamo dirvi cosa fare. Voi e i vostri genitori dovete prendere la decisione. Noi non siamo i signori sulla vostra fede.

Comunque, lo “Schiavo Fedele e Discreto” è responsabile di mettere in guardia contro i pericoli spirituali e di incoraggiare a mettere gli interessi del regno al primo posto.

Quindi lo Schiavo scoraggia a frequentare l’università per un lungo periodo di tempo.

Vai all’articolo integrale su http://www.infotdgeova.it/varie/losch.php

03/01/2013 Posted by | Testimoni di Geova | , , , | Lascia un commento

La gabbia di divieti

Il testimone di Geova medio viene scoraggiato dall’autodeterminarsi facendo delle scelte autonome e viene invitato prima di fare delle scelte a consultare le pubblicazioni della Società per sapere cosa può fare e cosa non può fare. I testimoni di Geova sono sottoposti a molte regole e divieti gravosi.

La regolamentazione della condotta del testimone di Geova è particolarmente minuziosa e pedantesca; molte attività quotidiane sono rigidamente scandite, predeterminate dal Corpo Direttivo, e molti comportamenti che sono considerati del tutto normali e legittimi nella società moderna, nel geovismo sono ritenuti scorretti, non appropriati per un cristiano e quindi proibiti, talvolta, pena l’espulsione o “disassociazione” ad opera di un “tribunale giudiziario” a porte chiuse. Vediamo il “talmud invisibile dei Testimoni di Geova” o “attività scoraggiate o vietate” (soggette a variazioni arbitrarie del Corpo Direttivo geovista!):

  • Non possono salutare la bandiera. (Salvezza 1939 p. 253; TdG 1/7/77 p. 415)
  • Non possono comprare, accettare o detenere qualsiasi oggetto o simbolo religioso, né indossarlo (TdG 1/11/72 p. 647, 648; Sv 22/2/77 p. 28/30; Ks. 91 p. 85)
  • Non mangiare della mortadella o dei würstel (Sangue medicina e legge di Dio, 1969, p.12)
  • Non possono in alcun modo partecipare ad alcuna attività promossa da organizzazioni religiose come servizi funebri (TdG 1970 p. 735 e 1/7/68 p. 413; Verbale del 7/3/86)
  • Non possono partecipare a matrimoni, battesimi, cresime ecc., (TdG 1/10/61 p. 607 e 15/7/65 p. 444; circolare 6/7/79; Ks. 91 p. 95)
  • Non possono celebrare il Natale, la Pasqua, i compleanni né gli onomastici, la festa della mamma, del papà, il giorno di S. Valentino, il 1° maggio, i morti (TdG 1/12/68 p. 735 e, 15/12/91 p. 4;Sv. 8/10/56 pp, 24-26;Annuario 1976 p. 146; Ks. 91 p. 95)
  • Non si può ricordare la nascita di Cristo (“La verità che conduce alla vita eterna”, 1968 p.447)
  • Non si può festeggiare il compleanno (TdG 1/9/92 pp. 30-31; opuscolo, “I Testimoni di Geova e la scuola”, pp 17-18).

continua…

 

articolo completo sul sito del GRIS di Imola:

http://www.gris-imola.it/sette_cristiane/Lagabbiadidivieti.php

14/12/2012 Posted by | Testimoni di Geova | , , , | Lascia un commento

Russell e la piramide

 

Il monumento funebre di C. T. Russell a forma di piramide

Nel libro I Testimoni di Geova: Proclamatori del Regno di Dio, alle pagine 200, 201, in un breve riquadro sono elencate alcune “Usanze che sono state abbandonate”. Con non chalance e quasi come se si trattasse di cosa di poca o nulla importanza, accanto ad un’illustrazione della piramide di Giza, un trafiletto informa il lettore che:

“Per circa 35 anni il pastore Russell aveva pensato che la Grande Piramide di Giza rendesse testimonianza a Dio, confermando i periodi di tempo biblici. (Isa. 19:19) Ma i testimoni di Geova hanno abbandonato l’idea che una piramide egizia avesse a che fare con la vera adorazione. (Vedi “La Torre di Guardia” inglese del 15 novembre e 1° dicembre 1928)”.

Ben poco, non è vero? Viene detto semplicemente che il pastore Russell credeva nella piramide ma che i testimoni di Geova non ci credono più. Già il sistema denota lo stile tipico della Società: Quando qualcosa è favorevole all’organizzazione, in tal caso si dice (come per il 1914, per esempio) che “gli Studenti Biblici già da tempo avevano compreso …”. Quando ci si vuole sbarazzare di un insegnamento, allora a crederci non sono gli “Studenti Biblici”, ma solo “il pastore Russell”. Noi sappiamo, però, e ne abbiamo fornito abbondanti prove, che non v’era credenza degli Studenti Biblici che non provenisse da Russell e, quindi, non era Russell a credere nella piramide, ma l’intera organizzazione. Ma come andarono in realtà le cose? Così come l’argomento viene attualmente presentato dal Corpo Direttivo nelle sue pubblicazioni, può sembrare quasi che si trattasse di una bizzarria di Russell, un’originalità di poca importanza. Ma un’attenta lettura dei suoi scritti rivela un quadro del tutto diverso. Nel terzo volume degli Studi sulle Scritture, (1890) intitolato Venga il tuo Regno, vi è un intero capitolo dedicato alla Grande Piramide. Fra le cose in esso contenute, vi sono le seguenti dichiarazioni:

“Noi ancora crediamo che la struttura di questa Piramide, così diversa da tutte le altre piramidi, sia stata stabilita dal Signore allo scopo di farne una Piramide e un testimone sia in Egitto che ai suoi confini. (Isa. 19:19) … Mentre l’ulteriore, corroboratrice evidenza provveduta dalla Grande Piramide alla scritta Parola di Dio sarà un motivo in più per far gioire i santi, è chiaro che la sua testimonianza servirà specialmente per il mondo del genere umano durante l’età del millennio”.
Fonte (su cui leggere l’articolo completo): http://www.infotdgeova.it/piramide.php

 

09/11/2012 Posted by | Testimoni di Geova | , , , | Lascia un commento

Questo è il mio Corpo…questo è il mio Sangue

Il Sacramento dell’Eucaristia, secondo i Testimoni di Geova, è infondato.

Infatti, nella loro traduzione del Nuovo Testamento, le parole di Gesù durante l’ultima cena subiscno una “lieve” alterazione.

Prendiamo in esame Matteo 26, 26 secondo quella che è la traduzione ufficiale (utilizzata da Cattolici, Protestanti e Ortodossi):

[26] Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo“.

Andiamo allora all’origine del testo, prendendo come fonte una traduzione interlineare del testo greco che secondo gli stessi Testimoni di Geova è autorevole ed è infatti edita dalla WatchTower Bible and Tract Society of New York: The Kingdom Interlinear translation of the greek Scriptures – 1969.

Il versetto in questione riporta il testo greco corretto, e in linea, il testo inglese tradotto correttamente in cui si legge:

this is the body of me.

Nella colonna di destra si trova la versione che viene resa in linguaggio corrente, e vi si legge:

this means my body

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14/03/2012 Posted by | Testimoni di Geova | , , , , , , , , | 6 commenti